Il Cashmere

Il Cashmere

Le origini del cashmere sono talmente lontane nel tempo e lontane da noi geograficamente che fanno di questo filato pregiato quasi una leggenda. Un chè di misterioso e magico da indossare, capi dalle fibre soffici che evocano atmosfere rarefatte e abilità artigiane antiche, un fascino rurale senza tempo.

Averlo indosso è certamente per calore e morbidezza la scelta migliore in assoluto e anche un buon investimento, se trattati nel modo giusto i capi intessuti con questa fibra unica sono eterni.La fibra, è nata ed è stata diffusa in  luoghi leggendari come la Mongolia, dove esistono allevamenti tramandati di padre in figlio, allevamenti di animali rari da dove viene ricavato il vello sublime.

Capre da fibra native del Kashmir e precisamente della parte occidentale dell’India, ma ormai queste capre vengono allevate anche in molti altri paesi come India, Tibet, Cina, Mongolia, Pakistan, Australia e anche in Italia da qualche tempo e con buoni risultati, per produrre fibra di altissima qualità e di straordinaria morbidezza e dalla peculiarità di una finezza pari a 18 microns che è l’unità di misura internazionale, a confronto con i valori di 24 microns della lana sul mercato ricavata da pecore Merinos, ottima e pregiata lana ma sempre più “plebea” se cosi si può dire del filato ricavato dall’amore per una casta di capre eletta.

Terre lontane e freddissime sono la loro casa di origine ma ormai le capre sono ambientate anche negli altri paesi. Le fibre sono raccolte nella stagione della muta per le capre: in primavera, infatti cambiano i loro tessuti, e comincia così la raccolta secondo tecniche antiche che garantiscano la certezza di conservare la qualità e l’unicità del tessuto. L’operazione più difficile dal quale ricavare le fibre è la pettinatura: attraverso quest’azione che è assolutamente innocua all’animale, è possibile ricavare il duvet, la parte soffice al di sotto del vello delle capre, senza però rovinare le fibre.

E’ possibile ricavare dai 200 ai 300 grammi di duvet da una capra, una quantità che durante la lavorazione si riduce durante la fase di raffinatura del nobile tessuto.La pettinatura viene eseguita con pettini speciali, identici agli antichi pettini usati in origine sui monti del Tibet, della Mongolia…Un cammino lungo faticoso, laborioso, un evolversi di tempi e di avvenimenti che hanno portato il cashmere fino a noi, che stringendoci in un morbido pullover nemmeno immaginiamo tutto il lavoro e l’amore che vi è dietro ogni singola fibra.