Creme alle proteine di cashmere: a caccia della keratina idrolizzata
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Creme alle proteine di cashmere: a caccia della keratina idrolizzata

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Creme alle proteine di cashmere: a caccia della keratina idrolizzata

Conosciamo bene le qualità uniche e pregiate del cashmere: non è solo una questione “materiale” e quindi strettamente collegata alle sue fibre termoregolatrici, ma è anche la resa esteriore di un maglione in cashmere che conquista anche la vista e non solo il tatto. E a quanto pare le sue magiche fibre fanno bene alla pelle non solo del corpo, ma anche a quella del viso.

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Le fibre di un tessuto, in questo caso il nostro amato cashmere, possono aiutare anche la nostra pelle: è per questo che grazie alla proteine del cashmere molti sono i marchi di cosmetica, ma più in generale chi realizza linee per la cura della pelle, ad inserire tra gli ingredienti delle proprie creme anche il cashmere.

Spesso non compare proprio la dicitura “cashmere” ma l’ingrediente che rimanda alle sue proteine è la “keratina idrolizzata”, che si ricava dalla lana delle stesse capre da cashmere e precisamente sempre dal loro secondo strato di pelo, quello più prezioso. Una volta ottenuta questa keratina, va per l’appunto idrolizzata, è un processo fondamentale per spezzettarle e renderle solubili, assicurando che rimangano più a lungo all’interno del prodotto, essendo di natura molto grosse.

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Gli effetti, collegati strettamente alle proprietà di queste proteine, sono una maggiore elasticità e compattezza della pelle, che può essere un vero toccasana per linee di prodotti antirughe, ma anche per creme che proteggono dalla secchezza cutanea.

E voi avete mai provato una crema a base di cashmere?

 

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