Donne creative, instancabili ed iconiche: nel ricordo di Franca Sozzani
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Donne creative, instancabili ed iconiche: nel ricordo di Franca Sozzani

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Donne creative, instancabili ed iconiche: nel ricordo di Franca Sozzani

A guardare le sue foto, le ultime che l’hanno vista protagonista a Venezia ’73 al fianco del figlio Francesco per la presentazione del documentario Franca. Chaos and Creation, Franca Sozzani si muove leggera, elegante, ricordando una danzatrice. Lei, che alla moda ci è arrivata non per obiettivo o per vocazione, ha iniziato come segreteria per la redazione di Vogue Italia, era riuscita a comprendere cosa fosse l’eleganza molto più di chi avesse perseguito il sogno di una carriera nella moda.

Afferma che l’eleganza è una predisposizione, che trovi la tua forma di eleganza se comprendi che non consiste nella borsa di quel colore, nell’abitino corto o lungo. L’eleganza è una delle attitudini insite in una donna. E noi di About Cashmere lo sappiamo bene, perché si può essere eleganti anche con un paio di jeans e un maglione in cashmere: d’altronde VogueItalia ha dedicato uno spazio sul web che celebrando il cashmere Falconeri, vi augura un anno proprio all’insegna di un guardaroba che celebri la nuova fibra, e quindi sappiamo che Franca sarebbe d’accordo con noi.

La direttrice prima di Vogue Italia e ancora poi dell’editore Condé Nast, sguardo pungente e attento che si scioglie in dolcezza nel raccontare di sé e della sua vita nel documentario del figlio Francesco, Anna Wintour l’ha definita una donna con la perfetta predisposizione al multitasking.

Un dono che la Sozzani ha saputo esercitare anche intellettualmente parlando, e che ha permesso a Vogue Italia di poter avere una sua identità, un suo stile e di definirlo come tale. Per la fotografia di moda che, per quanto industria, non si limita alla bella esposizione da catalogo ma “scatta” come la moda racconti il presente, strizzando l’occhio alla politica, al costume, alla società.

Questa fu l’innovazione di Franca, la moda al servizio della fotografia e viceversa. Ma c’è una lezione ancora più importante che ci ha lasciato Franca Sozzani: la voglia instancabile di mettersi in gioco, di cercare sempre nuove forme di comunicazione ed espressioni senza rifiutare le presenti ma rinnovandole costantemente, mescolandole, personalizzarle per farne un linguaggio proprio che crei nuove possibilità di interazione verso un pubblico sempre più ampio.

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