Brain Back: la moda verso rotte internazionali grazie a giovani umbri all’estero
, / 1002 0

Brain Back: la moda verso rotte internazionali grazie a giovani umbri all’estero

SHARE
Brain Back: la moda verso rotte internazionali grazie a giovani umbri all’estero

Quante volte abbiamo sentito parlare di italiani che vanno all’estero in cerca di occasioni; quante volte si è parlato e discusso dei costi irreparabili  della fuga dei cervelli, perché si dice che la maggior parte non avrà intenzione di tornare. Eppure si può trarre un grosso vantaggio anche dalla fuga di cervelli, e soprattutto non è detto che la questione debba spostarsi sul perchè, come e se ritorneranno. Ancora una volta l’Umbria, tra le regioni italiane più attente alla valorizzazione delle sue risorse, che siano in Italia o all’estero, ci offre una prospettiva e una visione decisamente nuova.

Si chiama Brain Back. Un progetto che da circa un mese ha iniziato a spostarsi dalla teoria all’azione: l’idea infatti, attraverso la pubblicazione di un bando, è partita qualche mese fa e noi ve ne parlammo, dando l’opportunità ai giovani umbri che lavorano all’estero di aprire un ponte di comunicazione, dialogo e scambio con le imprese umbre del settore tessile. Dopo infatti il successo già ottenuto nel settore turismo e in quello agroalimentare, tocca al tessile, fiore all’occhiello del cuore verde dell’Italia con il suo distretto, tessere il filo tra giovani umbri all’estero e imprese tessili umbre di grande successo nel settore della moda.

A lanciare l’iniziativa è stata l’AUR, l’Agenzia di Ricerca Umbria, che si è avvalsa della collaborazione dell’associazione “FORMA.Azione“, e delle imprese del settore tessile che hanno aderito all’iniziativa con grande coinvolgimento. Le giornate del 22-23 Ottobre 2015 di Business Visit sono state fondamentali per il progetto, che nella prima giornata ha visto protagonista presentazioni e incontri tra giovani imprenditori umbri emigrati all’estero e le aziende. Obiettivo infatti è quello di trasformare questi giovani in ambasciatori non solo della tradizione tessile umbra, ma anche del Made in Italy. La seconda giornata è stata dedicata alle visite aziendali: Giorgetti, Badiali Cashmere, Pashmere, Caprai, Balormà e Gattinoni, le aziende che hanno messo a disposizione il proprio spazio.

Argetina, Australia, Cina, Germania, Polonia e Svizzera, i paesi da cui quali provengono i giovani emigranti che hanno già raccontato e proposto le loro prospettive per favorire l’internazionalizzazione dei prodotti umbri nei loro paesi.

Related Article

Commenti
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: