Cashmere, imprenditoria e poesia: le suggestioni da Brunello Cucinelli
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Cashmere, imprenditoria e poesia: le suggestioni da Brunello Cucinelli

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Cashmere, imprenditoria e poesia: le suggestioni da Brunello Cucinelli

E’ agli imprenditori del domani che oggi parliamo, e magari non solo di cashmere: il settore del lusso e in particolare del cashmere ha avuto la grande occasione di poter rilanciare un nuovo modo di fare imprenditoria, di rinnovarne la visione accostando e ricercando nel fare impresa un elemento fondamentale ma da tempo dimenticato, la passione. E’ grazie a Brunello Cucinelli che sulle pagine dei giornali, sui media e in ogni occasione in cui si parli di tessile ed impresa, si è iniziata a sentire e leggere la definizione “capitalismo umanistico“.

Cucinelli l’ha spiegato più volte: al centro dell’impresa c’è la persona, ci sono i dipendenti che fanno team con i dirigenti, ma sono i dipendenti con il loro lavoro a malleare la materia prima, a rendere possibile che un materiale si trasformi in un’opera.

La lettura, l’osservazione e lo studio hanno reso Brunello Cucinelli un’outsider nel settore dell’imprenditoria, tessile e non solo, italiana. Già solo visitando il sito del brand si è accolti da immagini e frasi che ne delineano immediatamente la filosofia: ricercare la bellezza, ricrearla, contemplarla e assorbirla per far muovere il mondo. Imparando da Dostoevskij, “La bellezza salverà il mondo”, Cucinelli nutre il suo credo non solo di profitti ma di poesia, prendendosi cura dei suoi dipendenti quanto dei clienti. “Se ti faccio lavorare troppo, ti rubo l’anima”, ha più volte detto l’imprenditore del borgo di Solomeo, ed è per questo che i suoi dipendenti non lavorano oltre le cinque e mezza.

E’ l’osservazione e la sensibilità ad aver fatto comprendere a Cucinelli che lavorare è stimolante, ma se il lavoro non ti distrugge: era guardando il volto stanco e spento del padre, che dai campi passò a lavorare in fabbrica, ad avergli fatto comprendere il malessere del lavoro senza dignità. Creare un’azienda, rivitalizzando così anche il borgo di Solomeo è stata una gioia, ma anche un riscatto verso l’amato padre.

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