Umbria: quando il cashmere è cultura ed espressione del territorio
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Umbria: quando il cashmere è cultura ed espressione del territorio

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Umbria: quando il cashmere è cultura ed espressione del territorio

In Italia molto spesso si parla dell’importanza della cultura, della valorizzazione e della necessità di promuovere e proteggere il nostro patrimonio artistico e ambientale. Molto spesso però si ignora non solo cosa si intenda per patrimonio ma anche cosa va considerato come tale: un territorio per poter quindi parlare del proprio patrimonio deve prima riconoscerlo, comprendendo l’importanza e il rilievo che nel tempo ha assunto l’oggetto in questione. Ed essendo l’Italia un paese ricchissimo di potenziali beni da inserire in un patrimonio, sarebbe compito di ogni regione preoccuparsi di portare avanti un discorso in questo senso.

Tra le regioni italiane l’Umbria è un felicissimo esempio di come questo processo sia sentito dai professionisti dei settori più disparati, nell’agricoltura, nel settore enogastronomico, culturale, ambientale e anche tessile. Soffermandosi proprio sul tessile è sorprendente come il cashmere, per quanto sia una fibra che venga da molto lontano, sia diventata per l’Umbria una risorsa che viene lavorata secondo una tradizione tutta italiana, che sa trasformare in prodotto eccelso e artigianale una materia facendola propria. Oggi quindi il cashmere entra pienamente nel patrimonio culturale dell’Umbria, perché ne qualifica un settore che oggi è diventato un vero e proprio distretto tessile, ma anche quella capacità di saper guardare alle possibilità di un territorio che accoglie tra i suoi spazi architettonici e il suo verde quei piccoli laboratori che risalendo a tradizioni famigliari si distinguono gli uni dagli altri nel dare al capo in cashmere uno sguardo sempre personale.

E’ per questo che oggi le aziende che producono cashmere sono coinvolte in progetti più ampi che riguardano la valorizzazione complessiva del territorio o l’organizzazione di mostre, eventi e rassegne che mediante la collaborazione di più settori si fanno espressione di un modo di vivere e di lavorare che nasce dalla necessità di sopravvivere naturalmente, ma anche dall’amore verso quanto ci circonda e quanto possiamo fare per noi e per il prossimo.

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