Cashmere e Cinema: quando la preziosa fibra incontra la pellicola

La moda e il cinema hanno avuto sempre un rapporto più stretto di quanto possa pensare, e se dovessimo rintracciare l’inizio di questo rapporto potremmo dire che sia iniziato nell’era delle prime grandi star: nella storia del cinema gli anni che hanno visto la nascita dello studio system sono quelli degli anni 30′, quando la macchina dei sogni di Hollywood iniziava ad aprire i battenti donandoci qualche decennio dopo autentici divi destinati a diventare delle icone: basti pensare a Cary Grant, Humphrey Bogart e Ingrid Bergman, figure ideali che poi avrebbero lasciato posto a divi dall’immagine più sensuale e maledetta. Saranno i divi degli anni 50′ come Marlon Brando, James Dean e Marilyn Monroe che oltre ad essere attori amatissimi, divennero anche dei veri e propri modelli a cui ispirarsi e per questo capaci anche di dettare tendenze.

Marilyn ad esempio aveva la capacità di  creare dei look destinati ad avere un grande seguito, tanto da diventare iconici: basta pensare ai vestiti svolazzanti, al giubbino di jeans e anche al golfino in cashmere, che amava indossare senza nient’altro sotto così che si modellasse sul suo corpo. Diversi servizi fotografici la ritraggono la ritraggono infatti avvolta solamente in un morbido maglione in cashmere nero o bianco, in pose molto sedu centi.

Ci sono però altri casi in cui il Cashmere è il motivo ispiratore di storie che si ritrovano al cinema: ad esempio “Puro Cashmere” è un film che risale al 1986, diretto da Biagio Proietti. Al centro della storia c’è proprio un pullover in cashmere color celestino che porterà il film ad assumere toni più gialli: macchiato da una graziosa ragazza ad una festa finirà in tintoria finendo per sconvolgere la vita del proprietario della struttura.

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