Cashmere e Green: la nuova frontiera della moda sostenibile

A chiudere positivamente Pitti Uomo 85 in questo 2014 appena iniziato non sono stati solamente gli eventi, le collezioni, le tendenze e la creatività che ha animato la rassegna ma anche un percorso iniziato tempo fa e che oggi riesce a raggiungere risultati sorprendenti e importanti.

Pitti Uomo 85 concentra l’attenzione su un connubio intrigante: quello del fashion e della sostenibilità ambientale, corteggiatori per alcuni destinati a restare su poli opposti, inconciliabili nel gusto del lusso ma per molti di più invece destinati ad incontrarsi, ed è ciò che è accaduto nella rassegna Pitti Uomo del 2014.

Inizia così una nuova pagina che segna un rapporto in crescita tra il green e il fashion, per promuovere una moda sostenibile: il sogno inaugurato a Pitti Uomo 83 quando Corrado Clini, allora Ministro dell’Ambiente siglava con il Cav. del Lavoro Arnaldo Caprai, titolare del marchio Cruciani, un accordo all’insegna del rispetto dell’ambiente realizzando il braccialetto ecosostenibile Cruciani Green Innovation. Obiettivo quello di iniziare un percorso che mettesse al centro una moda ecosostenibile, e che oggi coinvolge anche grandi nomi come quello di Cucinelli e ancora una volta Cruciani, che a Pitti Uomo 85 hanno dichiarato di valutare l’impronta ambientale dei propri prodotti entrando così a far parte del progetto promosso dal Ministero attraverso un apposito bando.

Un segno importante da parte di due aziende che hanno conquistato nel mondo l’attenzione del settore d’alta moda insieme ad altri grandi marchi ma anche giovani creativi come il brand HAIKURE by C&S che ha scelto di calcolare la carbon footprint dei pantaloni New Peperina, Willow e New Century, ma anche come PASHMERE by Galassia, che lavora al progetto di calcolo delle emissioni di CO2 attraverso la realizzazione di sciarpe e maglie in puro cashmere.

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