Pitti Uomo 85: la moda a tempo di rock

L’aveva anticipato e lasciato assaporare la locandina quest’aria rock e contemporanea che avvolge la rassegna fiorentina della moda alle porte del 2014: Pitti Uomo 85 trabocca di uno stile rock, mostrando ancora una volta una grande attenzione al lifestyle contemporaneo.

Seguendo lo slogan “Rock Me Pitti”, è proprio uno dei generi musicali più amati ancora oggi a muovere le tematiche dei saloni invernali che si alternano nell’accurata cornice di Fortezza da Basso. Quest’anno Pitti ha pensato di immaginare la rassegna come un grande jukebox che alimentato dal lancio di una moneta produce suoni, immagini, parole e note, ma c’è anche business e creatività: sono i motori che muovono la musica e con il quale Pitti ha visto un parallelo con il mondo della moda, che nel tempo ha sempre arricchito il mondo della musica che si nutre anche dell’immagine.

Ecco perchè Pitti 85 sperimenta un dialogo tra la musica e la moda non solo nella presentazione delle collezioni, ma anche nella cura del design che caratterizza la location: tutto il salone, dai padiglioni ai singoli stand fino al Piazzale Centrale della Fortezza da Basso è animato da performance e installazioni che riflettono immagini e oggetti di culto richiamando il mondo della musica. Questa l’idea che ha mosso Agostino Poletto, vice-direttore generale di Pitti Immagine, trasformando così la musica nel motore d’azione che struttura la rassegna, ispirando così anche i designer degli stand protagonisti di questa edizione 2014.

E per l’occasione Pitti ha realizzato un’agenda molto speciale a cura del noto critico musicale di Repubblica Ernesto Assante, che racconta i più grandi live della storia della musica ripercorrendo le tappe che hanno reso unica questa potente forma d’arte.

Impianti stereo, manopole di volume, chitarre e amplificatori rendono surreale e allo stesso tempo familiare l’edizione Pitti Uomo di quest’anno.

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