La moda è social: i brand alla conquista del web

Negli ultimi tempi il rapporto tra social media e la moda si stringe sempre di più: si perchè anche i brand hanno scoperto la potenza di social network come Twitter, Facebook e Pinterest. Il secondo certamente resta il più diffuso a livello mondiale soprattutto verso il grande pubblico, che ama condividere istantaneamente foto, informazioni, post e commenti attraverso questa piattaforma a cui lentamente ci si è anche maggiormente affezionati grazie alla diffusione immediata che ne è conseguita al suo lancio.

Tuttavia però non tutti i brand sanno utilizzare nel modo giusto la loro pagina social, un fattore che è emerso proprio durante il periodo delle sfilate, momento che ha visto i brand impegnati a diffondere foto in tempo reale delle sfilate, ma anche anteprime delle collezioni presentate alle Fashion Week di Londra, Parigi, New York e Milano. Obiettivo, quello di ottenere un’attenzione maggiore rispetto a quella classica a forma di comunicato stampa tra le notizie da cercare nella rete del web. Un sistema però che ha coinvolto i profili anche degli addetti ai lavori, dagli stilisti ai giornalisti per garantire anche una promozione maggiore che ha delineato un’organizzazione più chiara e sentita. Ci sono anche istituzioni della moda come nel caso di Londra che hanno promosso con grande interesse l’iniziativa.

La potenza del web e quindi dei social media si fa quindi sempre più richiesta: tra i brand in Italia l’Umbria e le aziende di cashmere ne sono sicuramente un forte esempio, basti pensare pensare alla scorsa iniziativa di distretti sul web nata proprio per “digitalizzare” il settore tessile. Il segreto come sempre è quello però del coinvolgimento: l’esperimento delle settimane della moda ha permesso di individuare una scarsa coerenza nei contenuti, ridotti al solo annuncio pubblicitario, altri hanno riempito i post di foto e anticipazioni. Ci sarebbe bisogno quindi di una maggiore organizzazione nella scelta dei contenuti da parte dei brand, intanto però un primo passo verso la rivoluzione web è stato compiuto.

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