S.O.S Pashmina: la concorrenza cinese in agguato

Il pericolo della concorrenza cinese, da tempo già in agguato in campi tecnologici, sembra minacciare anche la vita della pashmina prodotta nella regione del Kashmir tra Pakistan e India. Qui sono prodotte le originalissime sciarpe in pregiata lana cashmere, secondo dei metodi artigianali molto antichi che rendono il prodotto proprio per queste sue peculiarità tecniche e logistiche, unico.

La lavorazione industriale avviata dalla concorrenza cinese rischia però di sbaragliare il mercato delle pashmine: non sono pochi infatti gli acquirenti che si sono dichiarati tentati dall’acquisto del prodotto cinese, contraddistinto dai costi molto bassi. In realtà la lana cashmere della preziosa e nota sciarpa, era in pericolo già da qualche mese per un problema interno al paese, legato al decremento delle capre a causa della siccità.

A questa difficoltà si è cercato di rispondere interpellando la tecnologia: per risollevare la produzione si sta puntando infatti sulla clonazione e infatti il gruppo di ricercatori della Sher-i-Kashmir University ha già clonato una rara capra himalayana, che dovrebbe produrre maggiori quantità di lana pashmina e cashmere. Una decisione questa che cerca di mantenere in vita la tradizione economica locale e garantire la sopravvivenza di un settore portante del paese. L’iniziativa è stata infatti supportata dalla World Bank.

“Se si aumenta troppo il numero di animali in libertà si rischia che ci sia carenza di foraggio e quindi abbiamo pensato di selezionare attraverso la clonazione animali che producono un maggior quantitativo di lana”, ha spiegato uno dei ricercatori responsabili del progetto. Non resta che vedere se la clonazione sia una risposta vincente alla difficoltà economica del paese.

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