Il cashmere dell’Umbria sfida la crisi economica

umbria_crescita_settore_tessile_asia_giovani_about_cashmereUn’altra notizia positiva per il mercato tessile umbro, che in questi ultimi mesi ha realizzato diverse iniziative volte all’innovazione del settore e all’incentivazione del lavoro giovanile, ne abbiamo infatti parlato in occasione del Cashmere District Awards 2013 e anche dei Distretti sul web: traspare quindi la voglia e la costanza di guardare sempre in avanti a dispetto di ogni tipo di crisi, di cui ogni giorno le notizie sempre più avvilenti e nefaste mettono alle strette imprenditori e consumatori.

In Umbria c’è il costante desiderio di valorizzare la tradizione, l’artigianalità e la forza lavoro così da saper guardare sempre oltre puntando sul binomio qualità e innovazione, e così ancora una volta si torna a parlare del cuore dell’Italia, stavolta grazie ai consumatori asiatici, il cui interesse per il cashmere umbro pare crescere sempre di più. Il presidente locale del settore tessile Gianluca Mirabassi ha infatti sottolineato: “Siamo ottimisti per il futuro, perchè negli ultimi due anni abbiamo aumentato le esportazioni del 20-30% rispetto agli anni precedenti, e nel 2013 è previsto un ulteriore aumento del 20%”. Il mercato maggiormente in espansione è proprio quello di India e Cina.

La vera forza di questo successo è nella forza lavoro giovane: è verso infatti le nuove leve, ha dichiarato Mirabassi, che l’Umbria si rivolge costantemente proprio perchè l’artigianalità del lavoro richiede sempre mani nuove, permettendo di tramandare quest’arte. Il 70-80 % del lavoro tessile rimane infatti manuale, ecco perchè i giovani sono i protagonisti che movimentano e portano avanti le sorti di questo settore. Un dato che fa dell’Umbria una regione nuovamente contro tendenza, considerando gli scarsi investimenti che si fanno sui giovani nei più disparati settori.

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