Ready To Wear: il capo pregiato realizzato tra Turchia e Italia

moda_turchia_italia_import_fibre_pregiate_about_cashmereLa Turchia si appresta a ritagliarsi un suo posto eloquente all’interno del mercato della moda: secondo fornitore di abbigliamento europeo e produce vestiti per le più importanti maison italiane e francesi, perchè se prima la Turchia si accontentava di fornire manodopera oggi desidera portare i propri stilisti e le case di moda in alto. Cosi che il “Made in Turkey” diventi un marchio di garanzia e qualità soprattutto all’estero.

I suoi distretti tessili ben organizzati e le tecnologie più avanzate, a cui ha contribuito anche l’aiuto della Germania, hanno permesso di avere un buon numero di aziende locali che traboccano di commesse: a rendere possibile questo sogno tanto agognato dalla Turchia però è anche la direzione intrapresa dalle politiche economiche del governo Ankara, che ha saputo cullare e valorizzare la crescita delle industrie tessile non appena ne ha rintracciato la possibilità di progresso e ricchezza.

Ora raggiunta la tecnica è la creatività che deve emergere: le idee infatti restano ancora tutte italiane, e per sviluppare questo fattore la Turchia dovrà valorizzare il lavoro di squadra all’interno della filiera tessile, così da spogliarsi dall’unico ruolo di avere le attrezzature giuste e di saper produrre a prezzi bassi e competitivi, ma con una qualità alta. Con l’Italia la Turchia vanta uno stretto rapporto di import-export: la Turchia acquisisce i tessuti più pregiati come il cashmere e lana merino dalle aziende italiane più rinomate, per poi occuparsene della manifattura.

E’ così che nasce la filosofia dei capi “ready to wear” o pret a porter, sono questi capi forniti dalla Turchia ad averle portato tanta fortuna: sinonimo di un lavoro sinergico tra i due paesi, che velocizza i tempi e risparmia sulle produzioni garantendo un alto livello di qualità.

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