Innovazione e leggerezza per le aziende della filatura italiana

pitti_leggerezza_cashmere_innovazione_about_cashmereIn considerazione anche dei dati di chiusura dello scorso anno, che hanno visto nomi come Cariaggi e Brunello Cucinelli chiudere con fatturati positivi grazie alla strategia di aver puntato sul mercato estero, possiamo cercare di comprendere in che modo decideranno quest’anno di muoversi i brand, e in che modo le collezioni ricalcheranno queste direzioni.

Eventi come Pitti e Milano moda, ci hanno dato un assaggio di quelle che saranno le prossime collezioni ma è in particolare Pitti Uomo che ha visto acceso l’argomento sull’innovazione e la leggerezza, come attributi qualificanti delle nuove proposte moda. Un modo per combattere la crisi, certo, ma anche l’occasione di saper realizzare con tocchi minimal capi sempre eleganti e sofisticati, sfruttando anche nuovi tecnologie nella creazione e lavorazione.

Questo discorso interessa anche filati come il cashmere, che diventerà protagonista anche della maglieria estiva: avremo allora differenti combinazioni con lino, seta e cotone. Ciascuno decide quindi secondo la filosofia del proprio brand di accostarlo alle fibre e ai tessuti più disparati, per renderlo più leggero e più disponibile alla creazione di innumerevoli fantasie. Si alleggeriscono anche i colori: più vaporosi, più chiari e dalle sfumature pastello.

Si respira nonostante le difficoltà del mercato, un’esigenza di cambiamento tra gli imprenditori della moda, per la quale la crisi diventa una “fonte d’ispirazione” per rimettersi in discussione, scegliendo una qualità che non voglia dire necessariamente lusso e una nuova prospettiva verso filati e tessuti, che dimagriscono di spessore per dialogare in nuovi connubi.

E come è accaduto lo scorso anno, immancabili saranno i capi doppio uso e reversibili se non addirittura unisex, caratterizzati da un’aurea british style.

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