Ancora successi per Brunello Cucinelli: ricavi in aumento per l’azienda umbra

Chiuso il 2012, che ha visto l’imprenditore umbro Brunello Cucinelli diventare una delle griffe in cashmere più stimate, richieste e di successo in casa Italia, tanto da portarlo anche verso le distribuzioni all’estero, si guarda ad un 2013 che si è aperto con le migliori prospettive.

La fine del 2012 si è chiusa con ricavi in aumento del 15% a 279 milioni: un risultato che porta il titolo dell’azienda di Solomeo a valere decisamente il doppio rispetto ad Aprile 2012. Si è infatti parlato già di un’ulteriore espansione dell’azienda all’estero ma Cucinelli preferisce andarci piano, non prendendo spunto da altre marche di lusso che per mantenere alto il titolo hanno puntato sulla strategia dell’espansione, senza ottenere risultati molto proficui.

Attento alle mode, alle nuove strategia economiche e guidato da un forte senso umano Cucinelli non può che rientrare in una delle scoperte più importanti e vincenti di questo 2012 trascorso. Non è un caso che anche il mondo della politica si sia accorto del suo operato: il ministro dell’ambiente Clini, ha infatti firmato lo scorso Novembre un accordo di collaborazione che tiene conto dell‘impatto ambientale dei prodotti dell’impresa umbra guidata da Cucinelli. Nell’occasione l’imprenditore è stato definito un esempio della produzione di qualità italiana: il suo operato infatti non ha coinvolto solo il mondo della moda, ma ha rivitalizzato il borgo di Solomeo grazie a rilevanti interventi di restauro. Da non dimenticare anche la sua forte capacità di valorizzare e gestire le risorse umane, in una chiave decisamente innovativa e motivante per coloro che lavorano nell’azienda umbra.

Come non augurare al re del cashmere, un nuovo anno ancora di successi!

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