Cariaggi: la prima nella classifica delle aziende in crescita

Nonostante il periodo di crisi, il Made in Italy sta vivendo un periodo sereno e stimolante che permette a molte aziende tessili di concludere gli anni con un fatturato molto più che dignitoso.

Tra le aziende che si sono distinte anche Cariaggi, che non ha mancato di estensioni dell’azienda anche in territorio estero, ha concluso molto bene tanto da essere in testa alla classifica dei fatturati più alti: la casa tessile marchigiana, fornitore di filato in cashmere e in fibre nobili alle aziende produttrici più prestigiose in maglieria,  ha concluso il 2011 con un fatturato di 69, 8 milioni di euro in aumento del 27, 3 % rispetto al fatturato precedente. Una vera e propria sorpresa per uno dei lanifici più rinomati d’Italia.

Il lanificio ha visto luce nel 1958 quando Aurelio Cariaggi ha dato inizio alla sua carriera imprenditoriale nel mondo tessile, spinto da spirito intraprendente e di ricerca innovativa. A Cagli, in provincia di Urbino nasce così un centro di ricerca e di studi per la produzione e la cura del filato più pregiato.

L’avanzamento tecnologico e lo sviluppo del territorio hanno poi incrementato il prestigio dell’azienda, che ha valorizzato l’ambiente circostante dove materia, cultura e ricerca si fondono ancora oggi per trasmette attraverso la Fine Yarns Collection quel percorso di eccellenza e quell’armonia lavorativa che rendono unica la lavorazione del filato.

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