Umbria: valorizzare i talenti per formare nuovi maestri del cashmere

L’Umbria non smette mai di affascinarci, non solo per il suo sconfinato verde, per la sua storia e la sua cultura artistico-archeologica, per la sua tradizione storica e culinaria ma anche per la capacità creativa e innovativa con cui risponde alla crisi, con la valorizzazione del suo distretto culturale e per l’amore e la passione con cui i suoi protagonisti hanno lanciato il settore tessile. Grande esempio ne è l’esperienza di Brunello Cucinelli.

Adesso i già grandi dell’Umbria puntano sui giovani, e lo hanno fatto non solo con dei bandi di concorso per cercare nuove leve ma anche con una premiazione molto speciale.

Il Cashmere District Awards 2012, concorso che promuove l’eccellenza della produzione del filato umbro, ha premiato il coreano Wilson Li, l’inglese Carrie Ann Stein e la cinese Ashley Kang, provenienti dalla Central Saint Martins di Londra, partner dell’evento. Giovani talenti promettenti che avranno l’occasione di poter effettuare uno stage presso i tre fiori all’occhiello della produzione in cashmere dell’Umbria: Paola Mela Cashmere, Cucinelli e Lorena Antoniazzi.

I tre giovani sono stati giudicati da una giuria composta Brunello Cucinelli, Anna Zegna, Marcella Gabbiano, giornalista di Affari e Finanza, e Renata Molho, nota critica di moda.

Intanto si prepara già la prossima edizione, che premierà i talenti della Parsons School di Parigi: l’obiettivo ancora una volta sarà quello di far incontrare gli stilisti di domani con la produttiva tradizione regionale umbra.

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