Ninetyfive: il cashmere democratico

Filpucci per definizione  è un  acrobata dei fili, applica la creatività  all’arte di mixare elementi diversi rendendo vivo il riciclo, Filpucci da grande importanza alle sensazioni date dal “toccare con mano”.

I prodotti sono frutto di un minore uso dell’elemento chimico, volti a un risparmio di energia e acqua, attraverso procedimenti ecologicamente eccellenti oltre che a una minore emissione di anidride carbonica. Con il riciclo Filpucci ottiene anche una sensibile riduzione degli scarti destinati allo smaltimento negli inceneritori o nelle discariche. L’unione di queste caratteristiche produttive dà come esito finale bellissimi filati come Ninetyfive, frutto della new regeneration.

Ninetyfive è soffice e leggero cashmere mescolato a una piccola quantità di lana merino: in pratica è un cardato ottenuto riciclando gli  scarti di lavorazione della maglieria, già tinto e al prezzo incredibile di circa 50 euro al kilo è un prodotto accessibile a molti. Ninetyfive entra nella lista dei prodotti ecofriendly doc a testa alta: frutto di un recupero di scarti riduce la dispersione di residui della lavorazione nell‘ambiente e il suo processo produttivo semplificato consente risparmio di tempo e di energia.

Filpucci è presente a Pitti Filati con proposte nuove come gli astrakan assolutamente unici, nati da una creatività senza precedenti: effetti di gran lusso come pregiate pellicce, effetti cromatici dalle note metalliche, e sfumature luminescenti. Un mix di lane e angore impalpabili, di lino, seta, nylon, alpaca e cashmere, avvinghiati in un miscuglio audace e impensato.

Un insieme affascinante di eco-tecnologie ed arte; l’arte del fatto a mano giocato su una moda di nuova concezione ma che cammina sulle solide basi del tricot più classico e artigianale, per nuovi strabilianti orizzonti della maglieria.

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