Cucinelli: anche in piccoli spazi c’è posto per grandi sogni

Le sue quotazioni in borsa, il rischio e il piacere di cogliere e vivere una stimolante sfida imprenditoriale di Brunello Cucinelli, rappresentano un forte esempio nel mondo del cashmere e del tessile.

In occasione del convegno “La memoria delle tradizioni, il coraggio di innovare”, organizzato dal Lions Club Bardi Val Ceno, Brunello Cucinelli non ha mancato di portare la sua ventata di positività: non ci sono piccoli posti, piccolo borghi o spazi dove sia impossibile realizzare dei sogni ed anzi secondo Cucinelli, partire da piccoli posti per fare impresa rappresenta una chiave privilegiata per avviare la propria attività.

Abbiamo bisogno di luoghi del pensiero e del silenzio, quello che manca nelle grandi città. Quando torno da New York è bello ritrovarmi circondato da quelle solite dieci persone dove il tasso di umanità è altissimo”, questo l’intervento del Re del Cashmere, ospite speciale dell’evento in cui cinque imprenditori locali hanno raccontato la propria esperienza imprenditoriale.

Cucinelli si racconta infatti come l’uomo diventato re della pregiata fibra in modo inaspettato, grazie alla grande valorizzazione data alla sua terra d’origine attraverso iniziative culturali e locali, che hanno trasformato Solomeo in un nome e marchio distintivo. E’ su questa scia che il re del cashmere parla ai più giovani, invitandoli a rinnovare il capitalismo: “Il capitalismo deve essere nuovo, umanistico, nel rispetto della dignità dell’uomo. Se c’è umanità, c’è creatività”.

Parole da tenere ben strette in un mondo economico in crisi, i cui ostacoli dovrebbero essere un invito a ricreare e rinnovare attraverso la passione e l’ingegno.

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