Due chiacchiere con Marco Lorenzi: alla scoperta del mondo Capobianco

Abbiamo intervistato Marco Lorenzi, fondatore dell’azienda Duelle di Zanica da cui è partito il viaggio del prestigioso brand Capobianco. Ricercatezza, sperimentazione, amore e pregio sono i bagagli preziosi di Capobianco, che con lo slogan “Made With Love” si presenta essere uno dei marchi made in Italy più importanti nel settore della moda. Scopriamo cosa ci ha raccontato Lorenzi a proposito del marchio e dei suoi capi più esclusivi……

Il binomio cashmere&felpa è diventato ormai una vera e propria firma delle vostre collezioni. Come è nata l’idea di affiancare questi due tessuti?

Lo studio dei materiali e il loro utilizzo non convenzionale fa parte della filosofia che anima da sempre il nostro brand. In quest’ottica si colloca l’idea di avvicinare un tessuto come la felpa, tradizionalmente considerato casual e sporty, al pregio del cashmere. Da questa commistione nasce la forza delle nostre collezioni che puntano sulla qualità dei materiali, tutti naturali, attenzione per i dettagli, sartorialità delle lavorazioni. Il tutto senza perdere mai di vista comfort ed estetica.

Un capo amatissimo e divenuto icona di Capobianco è il Blouson….

Capobianco fa della felpa sartoriale il suo tratto distintivo, espressa anche nel Blouson, tra le realizzazioni di maggior successo. Questo capo, senza stagioni climatiche e anagrafiche, ha infatti una forte individualità, dettata dal design dalle linee pulite e dal suo taglio, che offre  il massimo comfort e un’ottima vestibilità. Che sia realizzato in felpa&cashmere per l’inverno o in nido d’ape per la primavera/estate, il Blouson è un capo senza tempo che proprio per questo si ritaglia una nicchia d’eccellenza nel guardaroba dei padri e in quello dei figli.

“Made with love” è lo slogan della vostra azienda: quali sono gli ingredienti che rendono un capo “made with love”?

Alle spalle di ogni capo c’è una storia: dal taglio alla stiratura, dalla tintura alla rifinitura, ogni fase è seguita con la cura propria dei prodotti artigianali. “Fatto a mano” per Capobianco è una regola che porta a realizzare capi unici, mix di classicità e non convenzionalità. Il “made with love” nasce anche da questa contaminazione che abbina a design classico, materiali, colori e trattamenti avanguardistici. Per esemplificare: le linee basiche del Blouson si combinano al trattamento mano cashmere del suo tessuto e si declinano  in una palette colori che propone il panna come l’avocado o il carta da zucchero. “Made with love” non è solo uno slogan, ma una politica di stile che punta su cura, accuratezza, ricerca.

Perchè proprio il cashmere e la felpa sono diventati i tessuti must su cui lavora Capobianco?

Un capo per avere “valore” deve scegliere materiali d’eccellenza per qualità e lavorazione, capaci di conferirgli pregevolezza sin dal primo tatto. I nostri materiali, tutti naturali, sono il nostro biglietto da visita: cashmere, felpa, ma anche cotoni pregiatati come l’egiziano Makò e il peruviano Pima ci permettono di dare spessore al design di ogni prodotto. La scelta di puntare su felpa&cashmere ne è un esempio: la felpa acquista ulteriore pregio grazie alla contaminazione del cashmere, dando vita ad un capo  nuovo nel suo genere.

Nel vostro sito c’è una sezione che mi ha particolarmente colpito, quella “Lifestyle”. Cliccandola appaiono frasi di scrittori famosi: qual è il legame tra la filosofia dell’azienda e le frasi che vediamo scorrere?

Questa sezione del sito racconta attraverso immagini e frasi i valori “forti”, “positivi” e “veri” in cui crediamo e che ci rappresentano al meglio: amicizia, il recupero del sapore della lentezza, l’attenzione per la natura, la curiosità per quanto ci circonda, la determinazione nel raggiungere i propri obiettivi ma anche nel dar forma ai propri sogni. Uno stile di vita e di pensiero che trasferiamo in quello che realizziamo.

Com’è la donna che veste la collezione Capobianco? E l’uomo?

Creiamo capi pensati per accompagnare durante tutta la giornata chi li indossa: confortevoli, di massima vestibilità e raffinati sono delle soluzioni passpartout, grazie al design classico stemperato però da dettagli inattesi. Chic ma non formali, i nostri capi definiscono uno stile senza accodarsi alle mode.

Se dovesse scegliere un capo che raffiguri e sintetizzi lo spirito della sua azienda, quale sceglierebbe tra quelli della sua collezione?

Lo spirito Capobianco si legge in ogni capo della sua collezione, proprio perché studiato con la dedizione propria dei prodotti artigianali dalla vocazione sartoriale. Dalle giacche ai capi per l’outwear, dalle tute chic allo sweater, tutto parla del “made with love”.

Grande ricercatezza è nella scelta delle tinte: come mai Capobianco ha puntato e sperimentato fortemente sulle tinte dei capi?

Il colore, proprio come la scelta dei materiali e i trattamenti a cui sono sottoposti, è uno degli ingredienti basilari della ricetta Capobianco che, partendo da una proposta rassicurante nel design e nella modellista, affida anche a queste varianti cromatiche il suo ”pepe”. Scegliere tonalità particolari, abbinarle a alcuni tessuti ma non ad altri, accompagnarle con dettagli appositamente studiati per un capo, ci consente di dare spazio al nostro desiderio di sperimentazione.

Tra i molteplici progetti per il futuro, quale ambito catalizzerà l’attenzione di Capobianco in modo particolare?

Puntare su tutto quanto è naturale è una strada che sentiamo nelle nostre corde. I primi passi li abbiamo mossi all’ultimo PittiImmagine Uomo con la presentazione di un’imbottitura cruelty free realizzata con ovatta in fibra di seta. Una soluzione nata dalla consapevolezza del suo alto potere di isolamento e dalla volontà di trovare una valida alternativa alla piuma d’oca. La strada da percorrere è dunque tracciata!

Un occhio va riservato anche ai numeri. Come si è chiuso il 2011 per il brand e come si apre il 2012?

Rispetto al 2010 abbiamo registrato una crescita di fatturato totale del 70 % con risultati simili anche in Olanda e Germania e un aumento del numero di clienti che si attestano sui 200 punti vendita di cui 150 in Italia. Guardiamo al 2012 con ottimismo auspicando che l’ipotesi di una crescita totale del 50 % trovi riscontro. Il nostro obiettivo è comunque duplice: consolidare le posizioni acquisite e contemporaneamente aprirci a nuovi mercati, come quello francese e giapponese che riservano ancora importanti margini di crescita. Le ambizioni sono però anche creative: stringere collaborazioni con università e atenei che facciano dell’universo moda il loro centro ed aprirsi ad iniziative e progetti che coinvolgano gli stilisti di domani è per noi un must.

Related Article

Commenti
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: