La qualità spalanca ogni porta del mercato, parola di Brunello Cucinelli

Sono tempi difficili per i grandi imprenditori, a cui certamente per operare di questi tempi si chiede qualcosa di più: creatività, rischio e tanto coraggio per perseguire la propria attività senza rinunciare a quanto costruito e continuare a costruire per il futuro.

Brunello Cucinelli, noto imprenditore umbro che con il proprio impero del cashmere finanzia e sponsorizzata tantissime iniziative a livello culturale perseguendo la capacità quindi di rinnovarsi cogliendo le occasioni giuste. Nonostante il periodo di crisi dei mercati, Cucinelli ha scelto di quotarsi in borsa per proseguire un percorso di crescita e internazionalizzazione: una strada che l’azienda umbra già ha cominciato e che intende riprendersi non appena le condizioni del mercato miglioreranno.

L’impero del cashmere di Cucinelli ha un fatturato atteso per il 2011 di 240 milioni, in netta crescita rispetto al 2010 che ne ha totalizzati 203 di milioni. Cosa ha fatto e fa la differenza? Brunello Cucinelli risponde che il segreto è prima di tutto la qualità con cui è trattata la materia prima che porta ad un concentrazione totale sul prodotto ma non solo: è anche l’atmosfera di Solomeo ricca di tradizione culturale e artigianale, e sopra ad ogni cosa la voglia di crescere portando nel mondo la propria personalità e il proprio lavoro. E’ così che si raggiunge un obiettivo, ma soprattutto è l’unione di fattori tangibili e intangibili che fanno delle collezioni in cashmere di Cucinelli un prodotto unico, originale e distintivo: è così che si spalancano le porte del mercato.

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