Lavinia Turra e il suo cappotto in cashmere

Un capo importante, quasi nato nella notte dei tempi: il cappotto era anni fa uno status symbol, sfoggiato dalle dive degli anni ’40 e dalle first lady che si sono avvicendante alla Casa Bianca, un capo costoso pregiato dedicato solo a un elitè, cosi era tenuto in gran considerazione negli armadi delle donne  e indossato nelle  grandi occasioni.

Il cappotto era protagonista dello charme di una donna. Ora abbiamo capi che definire cappotti è azzardato, stoffe acriliche foderate di plastica, capi dalla vita breve come il volo di una farfalla. Ma ci ha pensato Lavinia Turra a ridare vita a una leggenda: il cappotto in cashmere nero prezioso dal collo importante e dalla linea limpida, un gioiello più che un indumento dove ritrovare tra le soffici e calde fibre del cashmere una femminilità sottile. Il cappotto in cashmere di Lavinia Turra è un caposaldo senza linee di demarcazione tra moda e arte. Gabriele Via ha commentato cosi le creazioni di Lavinia Turra:

Arriva l’età nuova del cappotto. Non è il cappotto della nonna. Marca invece un discreto ritorno ad una chiarezza di cose dentro di noi, fatta poi di lane certe, calde ma non soffocanti, ottimi tessuti e sicurezza. Arriva così il bisogno, di scoprire che abbiamo bisogno; e non c’è nulla di male. Eravamo forse solo un po’ più str…quando giocavamo a fare imanichini di noi stessi. Ora basta, però. Abbiamo bisogno tutti gli uni degli altri. Poggiare e mettere le spalle in una fiducia certissima, ora che il presente e il futuro ce li dobbiamo reinventare nuovamente. Di sana pianta. Non usciamo da una rivoluzione; ma torniamo coi piedi per terra dopo esserci presi in giro per molto e molto sul serio.

Fidati di te stessa, entra nel cappotto.

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