Antico metodo:pettinare le capre

Le capre cashmere non vengono tosate ma pettinate con un antico metodo in uso ancora oggi per raccogliere la griccia; a primavera si mette in atto la curiosa procedura di pettinare le capre a mano, dopo averle legate e dopo aver dato una spuntata al pelo. La pettinatura viene fatta con pettini durissimi dai denti a gancio e appuntiti, prima con un tipo più ruvido poi con uno più fine.

 

Questi pettini sono fatti a somiglianza di quelli originali usati dai mongoli.

I colpi devono essere brevi e veloci, a strappo. Il pelo in superficie deve essere separato accuratamente dal sottopelo. La qualità della fibra ha un diverso valore e diversa qualità a secondo se la capra è giovane, o meno giovane.

Le matasse di pelo più pregiato vengono separate immediatamente dal pelo esterno e destinate a essere filate con cura.Generalmente alle fibre viene lasciato il colore naturale e cioè beige o panna ma vengono anche tinte, una delle piante più usate è il Guado, una pianta della famiglia delle brassicaceae detta “anche pianta da blu” e abbastanza diffusa in Italia.

 

Un rito antico portato fino ai giorni nostri e rivisitato dagli allevatori italiani, che hanno intrapreso l’avventura del cashmere.

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