Cashmere e Storia: origini di un prodotto mitico che viene da molto lontano

Tutto ciò che indossiamo ha una storia. Il nostro abbigliamento e i nostri accessori hanno qualcosa da raccontare: il loro tessuto, la loro lavorazione è frutto di un viaggio di cui uomini e luoghi sono i protagonisti che conducono fino a noi ciò che arriva tra le nostre mani.

Il Cashmere è uno di quei tessuti che ha una storia antica, che parla di un modo di vivere e di uno spirito di adattamento: quello delle capre che abitano le zone impervie dei paesi asiatici, sottoposte a condizioni di alimentazione e di allevamento che cambiano di zona in zona.

Oggi il cashmere è fibra che permette di produrre anche capi estivi, ma le origini di questo tessuto cominciano dai freddi paesi dell’Asia. Le capre che abitavano le zone montuose di paesi come la Cina, Turchia, India, Mongolia, Iran e anche l’Unione Sovietica dovettero per sopravvivere ben presto adattare la loro pelle a quelle dure condizioni climatiche, sviluppando un manto di pelle delicato che in superficie è di qualità grossolana detta “vello”, ma nella parte sottostante nasconde le fibre preziose da cui è ricavato il Cashmere. Si chiama “Duvet” questa parte sottostante, ed è questa in realtà a proteggere dalle rigide temperature.E’ chiaro che in Asia ogni posto, per quanto abbia peculiarità climatiche in comune, presenta però differenze climatiche: ecco che essendovi diverse razze di capre a seconda della collocazione geografica, anche il Cashmere avrà origini diverse. Il più pregiato è quello che proviene nella zona della “Inner Mongolia”, a nord-est della Cina, perchè lì le capre sono sottoposte a condizioni climatiche faticosissime e per proteggersi il loro sottovello ha peculiarità molto soffici e calde: sono queste infatti a permettere di produrre il Cashmere più pregiato.

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